
I colori della luce…
I colori fondamentali per la sintesi additiva sono i tre a cui sono sensibili i coni dell’occhio umano, Rosso (Red), Verde (Green), Blu (Blue), da cui appunto l’acronimo RGB.
L’RGB è un modello adatto nella rappresentazione e visualizzazione di immagini in apparecchiature elettroniche è quindi usato dai dispositivi come le fotocamere digitali, le telecamere, monitor, gli scanner che sintetizzano i colori affiancando punti colorati.
Un’immagine digitale è scomposta attraverso filtri in tanti puntini (pixel) in questi tre colori base che miscelati tra loro danno come visione quasi tutto lo spettro dei colori visibili.
Si ha sintesi additiva quando si sovrappongono le luci provenienti da diversi fari luminosi.
Storicamente il primo dispositivo per la sintesi additiva è stato il disco di Newton, disco composto da sette settori colorati secondo i colori dell’arcobaleno, facendo ruotare velocemente il disco i colori vengono mescolati e si ottiene un colore simile a un bianco.
Nella sintesi additiva sommando più colori si ottiene un colore più chiaro.
Con tutti i colori al massimo della luminosità (FF esadecimale = 255) si ottiene appunto il bianco.
Ponendo viceversa la luminosità a zero (FF esadecimale = 000) si ha il nero.
