Peso ed Equilibrio

Il peso di una composizione può essere collocato al centro, in alto, in basso, di lato, può essere distribuito sulla superficie o bilanciato.
Esso è determinato dalla grandezza, dalla posizione, dal numero, dalla forma degli elementi e dal loro colore.
Una superficie grande pesa più di una piccola, pesano di più i colori in contrasto con lo sfondo; i colori caldi pesano più di quelli freddi, pesa maggiormente il punto della superficie in cui è raccolto il maggior numero di elementi.

Nella percezione visiva, i fattori che accentuano il peso sono anche l’isolamento e la forma.

La collocazione del peso è molto importante in quanto determina l’effetto di stabilità ed equilibrio di una composizione.

Una composizione dà sensazione di stabilità e equilibrio se il peso è collocato al centro, in basso o se risulta distribuito. Una composizione non dà sensazione di stabilità e equilibrio se il peso è collocato in alto o di lato. In generale il nostro occhio ricerca l’equilibrio, ma anche una composizione del tutto instabile e “squilibrata” può risultare validissima.8_quadri.jpg

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Quando una composizione con il peso in basso ha una struttura simmetrica essa risulta, oltre che stabile, anche in equilibrio perché rispetto ad un asse verticale il peso appare ugualmente distribuito sulle due parti. Quando una composizione ha una struttura asimmetrica, si può ottenere l’equilibrio bilanciando il peso nelle sue varie parti.

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Osserva prima di queste due figure: la retta verticale è decisamente spostata a sinistra; tutti i rettangoli sembra che sì sostengano l’uno con l’altro e ognuno ha una dimensione diversa dagli altri. Il peso della composizione diminuisce gradualmente verso l’alto con un effetto di stabilità e di equilibrio. Ora guarda la seconda figura: la verticale sì trova in posizione tale da suscitare quasi ln necessità di spostarla verso il centro, come a correggere l’equilibrio dell’insieme. I rettangoli quasi quadrati da cui è for­mata lasciano l’occhio incerto sulle loro misure (sono uguali o diversi tra loro?) Potremmo modificare indifferentemente le dimensioni dell’uno o dell’altro per aumentare o diminuire il peso, e raggiungere così un equilibrio compositivo. Se noi proviamo invece a cambiare la struttura della prima figura, cioè a modificare la dimensione e la forma delle sue parti (cioè loro peso), la figura perde­rebbe il suo equilibrio. Tale cambiamento modificherebbe quindi li significato espressivo della composizione.

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